LE OPERE QUI ILLUSTRATE DOCUMENTANO IL LAVORO DELL'ARTISTA

...La storia della pittura di Biancheri è breve e lineare: da fondali di alghe e di grovigli, segni nervosamente tracciati su pianure di silenzio, giunge ora alle marine di solidificata malinconia.  Ma anche in questo secondo tempo esso ha una sua vicenda: mari oscuri, piste di tenebre oltrepassano i crepuscoli e si convertono in chiare regioni della memoria.  Si è sempre capito che Biancheri era alla ricerca di "mari perduti" e allorché rappresentava fitte boscaglie di palme tendeva a tradurre in vortici acquorei.  Naturalmente il mare divora- colui che guarda troppo a lungo il mare, come i propri sogni, diviene simile alla sua ombra- ed io non so come Biancheri sia riuscito a rendere l'annichilente sensazione.   Non so pensare spiegazioni che si discosti dai mari ritrovati nel fondo della memoria. contemplati fino a portare a fisicità ciò che varia.  Per Biamcheri, ligure, cioè quasi isolano, è una vasta lastra tagliente, un luminoso campo pietroso ove la vita finisce sempre per franare..... Come le onde e quella linea di luce la pittura di Biancheri s'increspa e fugge. E' la traduzione un chiare distese di certi gesti fra onirici e sacri, che rappresenta una reazione all'impossibilità spettrale di afferrare le cose nella loro essenza. non rivestite dal nostro sentimento. - Sue opere alla casa dell'anziano Massimo Lagostina Omegna- donazione Grassi- Spriano

                                                                                                                      Francesco Biamonti

 
BIANCHERI SERGIO
Nato a Bordighera nel 1934
1972 Cielo mare argento
olio su tela 60x80
(Pubblicato Catalogo Spriano Testo di F. Biamonti)
 
1972 olio su tela 60x80

           "     "    "   70x100

           "     "    "   60X80

          "      "    "    30X40

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