LE OPERE QUI ILLUSTRATE DOCUMENTANO IL LAVORO DELL'ARTISTA

... Il problema che lei sviluppa in pittura è semplice ma anche complesso: qui lei dimostra la relatività della nostra percezione dei colori della luce, e l'insufficienza dei termini per i designer, si crede di percepire delle sfumature, dei toni locali, della variazioni sottili, quando in realtà lei non utilizza che alcuni toni maggiori e delle degradazioni molto limitate, che irradiano i grigi e si mettono a vibrare all'unisono, generando delle sensazioni di profondità, di movimento pressoché impercettibili, lei ha avuto lo scrupolo di inserire nelle sue tele recenti una carta cromatica che ne precisa la varietà... ma non è un'illusione supplementare? chi ci dimostra che questa prova non è influenzata a sua volta per la composizione del tutto simile, per cui essa si fa garante di oggettività?

 

STEIN JOEL
Nato a San Martin Boulogne nel 1926
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1993 S.T.
Olio su tela 30x30
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